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Articoli Ortopedici

La Sanitaria Promed s.r.l. è una azienda molto attenta alle esigenze dei propri clienti proprio per questo abbiamo dedicato questa sezione del nostro sito internet ad approfondire temi comuni che abbracciamo le tematiche della vita quotiana.

Il primo fra tutti è quello dei dolori di schiena ma soprattutto quello del cosiddetto torcicollo o dolore cervicale. Questo è un problema che accompagna molti di noi nelle proprie giornate tra una puntura e una pastiglia cerchiamo di superarlo o tantomeno di conviverci. Noi della Sanitaria Promed essendo nativi di Nardò ossia una città nella Provincia di Lecce risentiamo molto delle nostre temperature molto umide, e anche se non molto fredde come in altri posti d'Italia, soffriamo un pò tutti di reumatismi ma soprattutto del dolore alla cervicale e abbiamo ricercato e condiviso alcuni consigli senza alcun dispendio di risorse finanziarie e del tutto naturali ossia quello di alcuni esercizi fisici molto facili da praticare, vi inviatiamo a visitare la pagina che riguarda questi esercizi per dolore alla cervicale e i nostri prodotti ortopedici per convivere e alleviare questi dolori. Un'altra causa collegata al problema del mal di schiena potrebbe essere quello di avere un cattivo combaciamento tra i denti o una protesi dentale incongrua questo può avere effetti  negativi   sulla  postura  con  possibili interessamenti anche gravi della colonna vertebrale o cefalee persistenti noi della Sanitaria Promed consigliamo di rivolgersi, in caso si riscontrino questi dolori, a specialisti come un Medico Chirurgo Odontoiatra.

L'altro tema trattato è quello della prescrizione e realizzazione di un plantare ortopedico su misura, illustrazione delle varie fasi per una corretta realizzazione.

Un argomento molte volte sottovalutato ma per le nostre tasche molto rilevante è quello delle agevolazioni cui posso usufruire le persone disabili, uno fra tanti IVA al 4%, oppure la detrazione dalla dichiarazione dei redditi delle spese mediche. Argomento trattato dalla Sanitaria Promed nella pagina Detrazione fiscale.



Cosa è il kinetec

La terapia C.P.M. acronimo di Continuous Passive Motion consente la mobilizzazione precoce nel post-operatorio, in seguito ad interventi alle articolazioni.

Cos'è il kinetec?
Il kinetec è l'apparecchiatura elettromedicale utilizzata per la terapia di mobilizzazione del ginocchio nel post-operatorio.

kinetec ginocchio/anca

Immagine del Kinetec ginocchio/anca

A cosa serve il kinetec?
Il kinetec serve ad evitare lesioni dovute all'immobilizzazione nel post-operatorio, al recupero precoce e senza dolore della mobilità dell'articolazione e a favorire un rapido processo di guarigione con buoni risultati funzionali.

Quali sono le indicazioni di utilizzo?
Distorsioni e contusioni dell'articolazione - Artrotomie ed artroscopie in combinazione con sinovectomie, artrolisi, o altre misure intraarticolari (meniscectomie, patellectomie, etc.) - Mobilizzazione in narcosi - Fratture trattate mediante intervento chirurgico, pseudoartrosi - Operazioni di trapianto muscolare - Artroplastiche e trapianto di endoprotesi - Osteotomie di correzione - Trattamento post infiammatorio dell'articolazione - Resezione di tumori nell'area articolare - Osteotomie femorali ed acetabolari - Revisione di protesi totale - Artroplastiche dell'anca - Fratture della porzione prossimale del femore con riduzione e fissazione interna - Fratture acetabolari - Artrolisi dell'anca per l'eliminazione di formazioni ossee eterotopiche.

 

Nel video seguente potrete vedere il kinetec ginocchio durante il suo utilizzo dopo un intervento di ricostruzione LCA

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da notare è il movimento flessorio del ginocchio, fate molta attenzione poichè è molto lento.

 

Quanto misura l'angolo di estenzione-flessione del kinetec ginocchio/anca?
L'estenzione flessione del kinetec e di -5° a 115°.


Quali possono essere le controindicazione per l'uso del kinetec?
Reazioni infiammatorie dell'articolazione, salvo diversa prescrizione medica - Paralisi spastiche - Osteosintesi instabili.

Dove posso trovare il kinetec?
Il kinetec viene usato nei centri di riabilitazione e in gran parte della totalità dei casi tramite servizio noleggio a domicilio. La Sanitaria Promed s.r.l. offre servizio noleggio a domicilio in tutta Italia tramite collaborazione esterna con altro ente. Il suo impiego sia nella degenza ospedaliera e ambulatoriale che nel servizio di noleggio è un importante complemento al trattamento terapeutico medico.

Quanto costa il noleggio del kinetec?
Esistono varie versioni del kinetec per le varie articolazioni del corpo.
Il costo del noleggio del kinetec ginocchio/anca è di € 10,50 in tutta italia.

Contattaci

 

Kinetec Ginocchio

Kinetec Ginocchio

La kinesiterapia passiva del ginocchio viene effettuta tramite uno strumento chiamato KINETEC. Il kinetec ha la funzione di far recuperare la flesso estensione dell'articolazione del ginocchio e della caviglia e dell'anca in modo graduale attraverso l'impostazione del strumento secondo il grado di rom (range of moviment) consentito al paziente.

E puo' esssere indicato nei casi di protesi all'anca, intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore e/o posteriore e lameniscectomia.

La Sanitaria Promed offre un servizio di noleggio in tutta italia con consegna e ritiro a domicilio al prezzo più basso del mercato, per informazioni a riguardo CONTATTACI.

Sanitaria Promed è a Nardò (LE) in via XXV Aprile, 6 e a Martano (LE) in via Soleto, 88 con uno show room. I nostri recapiti telefonici sono i seguenti: 0833828433.

 

Artrosi

Artrosi, chiamata anche osteoartrosi, è una malattia cronica che colpisce le articolazioni (artropatia), di tipo degenerativo, ovvero che porta alla progressiva perdita delle componenti anatomiche che formano le articolazioni. Interessa il rachide (le vertebre) e le articolazioni degli arti, ed è caratterizzata dalla perdita della cartilagine articolare, che viene sostituita da nuovo tessuto osseo; ciò provoca dolore ed una limitazione nei movimenti. Non è ancora stato chiarito se la lesione primitiva interessi la cartilagine o l'osso che si trova appena sotto di essa.
La prevalenza dell'artrosi è direttamente correlata all'età: è presente nella maggioranza degli esseri umani al quarantesimo anno di età e nella quasi totalità dei settantenni, con un picco di massima incidenza fra i 75 ed i 79 anni. Nonostante solo una minoranza degli affetti lamenti disturbi, l'osteoartrosi è di gran lunga la causa più importante di dolore e di invalidità per malattie articolari. Prima dei 45 anni è più colpito il sesso maschile, dopo tale età il sesso femminile. La prevalenza delle lesioni aumenta con l'aumentare dell'età.

DEFINIZIONE
"L'artrosi è una patologia degenerativa della cartilagine articolare"

Caratteristiche principali:

malattia degenerativa, cronica e progressiva.

In Italia ne soffrono più di 4 milioni di individui.

Colpisce soprattutto le persone anziane.

Le articolazioni più frequentemente interessate dall'artrosi sono: la colonna vertebrale, l'anca, il ginocchio, le dita delle mani e dei piedi.

 

La cartilagine articolare

La cartilagine articolare è un tessuto elastico dotato di notevole resistenza alla pressione e alla trazione (è un connettivo specializzato con funzione di sostegno). Ha un colorito bianco perlaceo e riveste le estremità delle ossa articolari proteggendole dall'attrito. La sua funzione è simile a quella di un cuscinetto ammortizzatore che con la sua azione salvaguardia i normali rapporti articolari e permette il movimento.

Queste importanti caratteristiche sono permesse dalla sua particolare costituzione chimica. All'interno della cartilagine esistono infatti delle cellule, chiamate condrociti, che - specie quando sono giovani (condroblasti) - hanno il compito di produrre la sostanza fondamentale. Tale sostanza è costituita prevalentemente da acqua, da fibre collageniche, da proteoglicani, da acido ialuronico e da glicoproteine. Al di là dei nomi ciò che è importante ricordare è che la cartilagine è composta da una parte fluida (che le dona la capacità di assorbire i traumi) e da una parte solida (che ne aumenta la resistenza). Tali fasi interagiscono tra loro per garantire un cinematismo senza attrito e proteggere le superfici articolari dall'usura.

Il tessuto cartilagineo non è vascolarizzato in quanto privo di capillari sanguigni. La cartilagine (ad esclusione della cartilagine ialina articolare) è circondata da uno strato di tessuto connettivo denso (pericondrio), ricco di vasi sanguigni, che le permettono di nutrirsi per diffusione. Il nutrimento dei condrociti per diffusione è un processo lento e molto meno efficace della circolazione sanguigna; per questo motivo le capacità rigenerative di questo tessuto sono bassissime.

Nel nostro corpo si distinguono comunemente tre tipi di tessuto cartilagineo con caratteristiche e funzioni differenti:

  • cartilagine ialina: di color bianco-bluastro è il tipo di cartilagine più abbondante. Nel feto costituisce gran parte dello scheletro e mano a mano che si cresce viene quasi completamente sostituita da tessuto osseo*. Nell'adulto costituisce le cartilagini costali, nasali, tracheali, bronchiali e laringee e ricopre le superfici articolari. La cartilagine è rivestita da un sottile involucro di tessuto connettivo compatto chiamato pericondrio. In prossimità delle superfici articolari tale tessuto scompare.

 

  • cartilagine elastica: di colore giallo opaco presenta particolari caratteristiche di elasticità. Costituisce l'impalcatura del padiglione auricolare, dell'epiglottide, della tuba di Eustachio e di alcune cartilagini laringee.

 

  • cartilagine fibrosa: di colore biancastro è particolarmente resistente alle sollecitazioni meccaniche. Si trova nel punto di inserzione di alcuni tendini sullo scheletro, nei dischi intervertebrali, nei menischi di alcune articolazioni (ginocchio) e nella sinfisi pubica

*fino alla fine dell'accrescimento tra epifisi e diafisi delle ossa lunghe permane una piccola zona chiamata disco epifisario che continua a proliferare tessuto cartilagineo. Tale tessuto viene via via trasformato in osso assicurando il normale allungamento scheletrico. Con il raggiungimento della maturità anche il disco viene ossificato e l'osso non potrà più crescere.

Le lesioni cartilaginee


La resistenza e la funzionalità del tessuto cartilagineo sono eccezionali. Basti pensare che normalmente resiste a quasi 80 anni di continue sollecitazioni e che nessun apparecchio costruito dall'uomo può vantare le medesime proprietà.

Tuttavia durante l'arco della vita tale resistenza può essere minata da una serie di fattori che espongono la cartilagine a lesioni più o meno importanti. Normalmente le lesioni cartilaginee vengono classificate in due categorie distinte:

  • primarie o post-traumatiche che insorgono in seguito ad incedenti di natura meccanica (fratture, distorsioni, fratture da stress) o sono legate a fattori genetici
  • secondarie o degenerative che insorgono in seguito a continue sollecitazioni o a problemi di natura metabolica o immunitaria (ad esempio in seguito a deficit del sistema immunitario come avviene per l'artrite reumatoide)

Indipendentemente da quale sia la sua natura, una lesione della cartilagine articolare segna l'inizio dell'artrosi.

L'artrosi è, per definizione una patologia degenerativa della cartilagine articolare. In Italia ne soffrono oltre 4 milioni di persone, soprattutto anziane. Più dell'80% delle persone sopra i 55 anni presenta infatti segni radiografici di artrosi (soprattutto le donne). Il dolore ad essa associato comporta limitazioni nei movimenti e rappresenta un grosso costo per la società. Ginocchio, mani, anca e rachide sono le sedi più colpite.

 

L'artritre è una malattia infiammatoria  degenerativa che colpisce le articolazioni. Si manifesta con infiammazione, dolore e rigidità nei movimenti; fino a deformare, nei casi più gravi, le articolazioni colpite. Esistono vari tipi di artrite che insorgono per motivi differenti.

 

  • La condropatia rotulea (o condromalacia) è abbastanza frequente nello sportivo e a lungo andare può condurre all'artrosi del ginocchio. La causa di origine è legata alle eccessive sollecitazioni a cui è sottoposto il ginocchio durante l'attività sportiva. Esistono poi tutta una serie di fattori predisponesti (come gli squilibri muscolari e articolari) che contribuiscono alla prematura insorgenza o all'aggravarsi della patologia. Anche un trauma acuto, come una caduta può contribuire alla sua insorgenza.
  • La condropatia rotulea interessa lo strato di cartilagine protettivo posto dietro la rotula che con il passare del tempo si logora. Nella maggior parte dei casi è asintomatica ma talvolta il soggetto lamenta dolore diffuso intorno alla rotula associato a lieve gonfiore (soprattutto nei casi più gravi).

Prevenzione delle lesioni cartilaginee

La cartilagine, anche se scarsamente vascolarizzata, è un tessuto vivo che risponde agli stimoli esterni. In particolare la proliferazione e la funzionalità dei condrociti viene regolata in base agli stress meccanici subiti dall'articolazione. Se questi stimoli vengono meno, come accade in seguito all'immobilità prolungata (frattura), la produzione di proteoglicani rallenta. Ed è proprio da questa considerazione che si evince l'importanza di una regolare attività fisica nella prevenzione dell'artrosi.

L'esercizio aiuta inoltre a migliorare l'umore e l'aspetto, diminuisce il dolore, aumenta l'elasticità e mantiene sotto controllo il peso corporeo, migliorando l'equilibrio e diminuendo il rischio di cadute

L'importanza dell'esercizio fisico deriva anche dal conseguente rinforzo muscolare. Proprio questo ultimo punto gioca un ruolo importante nella prevenzione e nella cura della condropatia rotulea. Il potenziamento del quadricipite ed in particolare del vasto mediale è molto importante per la stabilizzazione rotulea e dell'articolazione del ginocchio in genere. Si esegue grazie ad un attrezzo chiamato leg extension lavorando negli ultimi gradi di estensione con le punte dei piedi rivolte verso l'esterno.

Anche la dieta ha un ruolo importante nella prevenzione delle lesioni cartilaginee e se in passato qualcuno ha cercato di stilare tutta una serie di alimenti utili e dannosi oggi l'orientamento generale è quello di proporre una dieta equilibrata e varia. Le regole da seguire non sono specifiche per la patologia artrosica ma generali. Si consiglia pertanto di limitare i grassi saturi, di preferire gli alimenti di origine biologica, di assumere le giuste quantità di fibre, vitamine e minerali, come ampiamente spiegato nell'articolo: consigli alimentari.

 

Igiene e salute dei Piedi

1) Ispezionateli ogni sera per rilevare il loro stato di salute (cambiamenti di colore in alcune zone, la comparsa di gonfiori, ispessimenti cutanei, macerazioni o desquamazioni tra le dita);

2) lavateli ogni giorno con acqua tiepida E ricordatevi di passare la spugna sotto la pianta e tra le dita per rimuovere la pelle morta e rivitalizzare la zona;

3) Asciugateli bene tra le dita con una salvietta morbida e ben assorbente;

4) le calze vanno cambiate ogni giorno, preferendo quelle di fibra naturale;  

5) È buona norma che i materiali delle scarpe siano naturali  in modo da favorire la traspirazione del piede; 

6) Usare calzature adatte alla conformazione del piede ovvero:

  • Pianta sufficientemente larga;
  • Punta chiusa e rotonda;
  • Tomaia morbida senza cuciture;
  • Tacco  2 cm uomini ,donne da 3-4 cm;

7) Acquistate le calzature nuove nelle ore pomeridiane quando il piede è un pò più gonfio. In ogni caso, non è bene calzare un paio di scarpe nuove per tante ore di seguito.

 
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