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Lecce, riscuote per 14 anni indennità figlio disabile residente all'estero

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Lecce, 21 dicembre - Militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Casarano, in provincia di Lecce, hanno scoperto che un uomo di 61 anni, di Melissano, ha percepito, indebitamente e per circa quattordici anni, l'indennita' pensionistica di accompagnamento spettante al figlio disabile, residente all'estero gia' da diversi anni. Nei confronti del padre e' scattata una denuncia alla Procura della Repubblica per truffa aggravata ai danni dello Stato.Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle avrebbe fornito annualmente all'Inps dati non veritieri circa la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per l'erogazione del beneficio. Il 61enne di Melissano ha intascato complessivamente circa 70 mila euro di indennita' di accompagnamento non dovute. L'uomo percepiva il beneficio in relazione alla cecita' del figlio, residente all'estero con la madre, successivamente alla separazione dei coniugi. Allo sfortunato bimbo era stata diagnosticata una patologia invalidante in Italia, prima della separazione tra i genitori.Il figlio aveva seguito la madre in Svizzera e, pertanto, in quel momento e' venuto meno un requisito essenziale per la percezione del contributo: la residenza nel territorio nazionale. La presentazione di un'autocertificazione non veritiera, in quanto falsamente attestante la residenza nel territorio nazionale del disabile, ha indotto in errore l'Inps che ha provveduto ad erogare negli ultimi 14 anni il trattamento economico non dovuto.L'uomo, ogni mese, si recava all' Ufficio Postale del paese di residenza, provvedendo al ritiro del contributo di accompagnamento che, nel frattempo, l'Ente previdenziale accreditava su un libretto di risparmio intestato allo stesso ed all'ignaro figlio disabile, oggi ventenne. Le procedure di recupero del contributo indebitamente percepito sono state gia' avviate dalle Fiamme Gialle che hanno interessato l'Ente previdenziale.