Ricomincio da Taras. Il basket in carrozzina, a Taranto, ha un nuovo presente. Dopo l’esperienza del Comes Dream Team, passata dalle stelle dei trionfi alle stalle del ritiro dalla A1 maschile per mancanza di sponsor, si riparte da una nuova società. E da bambini e adolescenti, giovani promesse dello “wheelchair basketball”. Si presenteranno al pubblico mercoledì 2 febbraio 2011, alle tre di pomeriggio, al Palafiom. Intanto, cominceranno ad allenarsi, per studiare da grandi.
L’associazione Taras Team Onlus è stata in realtà fondata da cinque soci nel giugno 2010, con l’obiettivo di realizzare iniziative di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di disegni socio-educativi e sportivi nei confronti delle persone disabili. Fra questi c’è Aniello Diana, ex presidente del Dream Team e attuale numero uno del Taras. Per costruire un futuro solido, si è deciso di avviare subito l’attività del minibasket, in attesa di iscriversi al campionato di serie B nel prossimo settembre. “Sono i bambini di oggi gli atleti del domani, i futuri giocatori che, con il sostegno delle famiglie, avranno la possibilità di comprendere che la disabilità può non essere di ostacolo a futuri successi e alla piena realizzazione di sé” è il pensiero dell’entourage rossoblu.
A dare una mano al Taras sono per ora due sponsor come la Nardoni Lavori e la Comes, che già sponsorizzava il Dream Team, oltre a una serie di imprenditori pugliesi intenzionati a sostenere la squadra al ritorno nel campionato cadetto. Ma ci sono anche alcuni ex-Dream Team come il capitano Domenico Latagliata (foto), Leonardo Donvito e Andrea Calò, che in attesa di tornare in campo insegneranno, ai nuovi tesserati di età compresa fra i 6 e i 18 anni, i rudimenti della disciplina. Intanto, già partita la divulgazione dell’attività nelle scuole elementari, medie e superiori: per tornare in alto serve l’aiuto di tutti.
Taranto, rinasce il basket in carrozzina per i disabili



